ELENA FERRARA

Dopo 71 anni l’Inno di Mameli è patrimonio di tutti

“Finalmente, dopo 71 anni di attesa, il Parlamento conferisce piena titolarità all’Inno di Mameli, da oggi Canto Ufficiale di tutti gli italiani, riconoscendo ufficialmente il testo del ‘Canto degli italiani’ di Goffredo Mameli. tutte sei le strofe, e lo spartito musicale originale di Michele Novaro”, così la Senatrice Elena Ferrara, capogruppo Pd nella Commissione Cultura e Istruzione di Palazzo Madama, commenta il via libera in Senato, dopo il primo passaggio della Commissione Affari Istituzionali della Camera, alla proposta di legge a prima firma del Senatore D’Ottavio per l’ufficializzazione dell’Inno nazionale. “Il testo votato oggi – aggiunge la parlamentare piemontese – è il frutto di un lavoro di squadra che racchiude in sé più percorsi, tra cui la proposta da me presentata per dare compimento a quanto in quattro legislature, con 16 proposte di legge, si era tentato di fare”.
Nei giorni della scomparsa del Presidente e Senatore a vita Carlo Azeglio Ciampi, infatti, la Senatrice aveva presentato con altri colleghi senatori il ddl 2518 “Riconoscere l’inno di Mameli ‘Fratelli d’Italia’ come inno ufficiale della Repubblica”. Un testo che assieme a quello presentato dal deputato D’Ottavio alla Camera, divenuto poi legge, ha permesso una forte accelerazione all’iter parlamentare. “Il riconoscimento sancisce l’utilizzo ufficiale – prosegue la Senatrice novarese – quale testimonianza del cammino di riscatto dagli invasori e del processo di autodeterminazione del popolo italiano per un’Italia libera, unita e repubblicana”.
Già in passato altri tentativi istituzionali avevano tentato di promuovere il “Canto degli Italiani”, non ultimo quello del 2012 che ha promosso un’apposita norma sull’acquisizione di conoscenze e competenze in materia di «Cittadinanza e Costituzione» e sull’insegnamento dell’inno di Mameli nelle scuole. “Percorsi didattici – commenta il Capogruppo dei Senatori Pd in Commissione Istruzione – finalizzati ad informare e a suscitare la riflessione sugli eventi e sul significato del Risorgimento italiano, nonché sulle vicende che hanno condotto all’Unità nazionale, alla scelta della bandiera tricolore e all’approvazione della Costituzione”. La stessa legge riconosce il giorno 17 marzo – data della proclamazione a Torino, nel 1861, dell’Unità d’Italia – quale «Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera. Ora un nuovo passo in avanti.