ELENA FERRARA

Rilancio dell’educazione musicale e artistica: interrogazione al Ministro

A poche poche ore dalla diffusione del testo base della riforma La Buona Scuola, importante question time in Senato con il Ministre dell’Istruzione, Stefania Giannini. Un’occasione utile per interpellare il Ministro sulla necessità e le opportunità, non solo per gli studenti ma anche per i territori e le comunità, di recuperare e valorizzare l’educazione musicale ed artistica in ambito scolastico. Un principio sancito dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e ribadito nel Ddl 1365 Disposizioni in materia di valorizzazione dell’espressione musicale e artistica nel sistema dell’istruzione, che mi vede come prima firmataria, noncé richiamato nei contenuti della stessa riforma “La buona scuola”. Prevenire e contrastare il disagio giovanile, la dispersione scolastica, creare cittadini più consapevoli. Una riforma mette al centro lo studente e i suoi bisogni di apprendimento, consapevole della necessità di innalzare il livello generale delle competenze, comprese quelle creative e relazionali.

L’esperienza artistica acquista valore non solo per armonizzare il mondo della formazione con quello della produzione culturale, ma anche per formare cittadini migliori; più consapevoli e con maggiore spirito critico.
Discipline come la musica, il teatro, la danza potranno essere uno dei banchi di prova per la scuola di domani, nello spirito di arrichire il curriculum dello studente superiore con esperienze artistiche che meritano di avere reale cittadinanza nell’offerta formativa.

Da queste premesse i quesiti che ho rivolto al Ministro:

– Può dirci quali sono le misure contemplate nella riforma per valorizzare la formazione musicale ed artistica?

– A livello strategico, non ritiene che sia ineludibile un partenariato più stringente con il MIBACT per facilitare ed incentivare, anche attraverso le regioni e gli enti locali, i Piani triennali dell’offerta formativa, strumenti fondamentali di programmazione dell’autonomia scolastica?

Domande che, a poche ore dall’approvazione del testo base della riforma, rilanciano un tema al centro di un lungo e costante percorso di condivisione con addetti ai lavori, docenti e studenti nel corso del mandato parlamentare. Un impegno che mi ha visto mettendo in gioco trent’anni di esperienza professionale come insegnante.

Qui il testo completo dell’interrogazione al Ministro.

Di seguito, invece, la sintesi della risposta del Ministro:

La musica è una delle discipine da potenziare, non solo nella scuola primaria. Ci sono altre materie importanti che le autonomie dovranno considerare, nella discrezionalità degli istituti, come pure recependo specifiche linee guida che saranno comunicate dal Ministero per garantire al curriculum dello studente più competenze e profili formativi elevati.
Anche i laboratori territoriali risultano strumento decisivo per legare scuola e territori, assieme ai percorsi di alternanza scuola-lavoro e a un maggior collegamento tra formazione, imprese e realtà produttive.